Come si articola la consultazione pubblica?

 

La procedura prevede che, a seguito della validazione da parte dell’ente di controllo ISIN e del successivo nulla osta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (oggi Ministero della Transizione Ecologica), Sogin pubblichi la proposta di CNAPI, Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, insieme al Progetto Preliminare del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico e alla relativa documentazione. 

La proposta di CNAPI, con l’ordine di idoneità delle aree identificate sulla base delle caratteristiche tecniche e socio-ambientali, il progetto preliminare e la relativa documentazione, è sottoposta a una consultazione pubblica.

Nei 180 giorni successivi alla pubblicazione, effettuata il 5 gennaio 2021, le Regioni, gli enti locali e i soggetti portatori di interessi qualificati, hanno potuto formulare e trasmettere a Sogin osservazioni e proposte tecniche in forma scritta e non anonima. Questa prima fase di consultazione pubblica è terminata il 5 luglio 2021.

Entro 240 giorni dall’avvio della consultazione pubblica, Sogin promuove il Seminario Nazionale al quale sono invitati a partecipare i portatori di interesse qualificati per approfondire tutti gli aspetti tecnici relativi al Deposito Nazionale e Parco Tecnologico e la rispondenza delle aree individuate ai requisiti della Guida Tecnica n. 29 emessa dall’ente di controllo ISPRA (oggi ISIN). Durante il Seminario vengono inoltre approfonditi gli aspetti connessi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente e i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla realizzazione dell’opera. 

​Dopo il Seminario Nazionale, la normativa prevede una seconda f​ase per la trasmissione formale di ulteriori osservazioni e la redazione da parte di Sogin della CNAI, Carta Nazionale delle Aree Idonee.




Chi è ISIN - Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione 

L’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) è oggi l’autorità di regolamentazione competente in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione, indipendente ai sensi delle Direttive 2009/71/Euratom e 2011/70/Euratom. 

L’Ispettorato assorbe tutte le funzioni in materia di sicurezza nucleare e di radioprotezione già attribuite in passato dalla legislazione nazionale al CNEN, all’ENEA DISP, all’ANPA, all’APAT e, infine, al Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industriale, al Centro Nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, nonché all’Area Fisica del Centro Nazionale per la rete nazionale dei laboratori per le attività in materia di radioattività dell’ISPRA. ​


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