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Copertura multistrato

[art. 27, co. 2, lettera b) del D.lgs. 31/2010]

La copertura multistrato (quarta barriera) sarà realizzata durante la fase di chiusura del Deposito, alla quale segue il periodo di controllo istituzionale (circa 300 anni).
4-DN-quarta-barriera-collina_multistrato.jpg  Copertura multistrato del Deposito Nazionale (quarta barriera)

Si tratta dell’ultima struttura artificiale disposta a protezione delle celle che permette di isolare i rifiuti radioattivi dall’ambiente e di impedire eventuali infiltrazioni d’acqua meteorica. Tale copertura armonizzerà anche visivamente il Deposito con l’ambiente circostante mediante un manto erboso. 
 
La copertura multistrato è un’opera geotecnica con specifiche caratteristiche che dipendono dal sito in cui è realizzata. In attesa della localizzazione del sito idoneo a ospitare il Deposito Nazionale, è stato possibile ipotizzare soluzioni generali, basate su tecnologie ed esperienze internazionali, che dovranno essere verificate e finalizzate al momento dell’identificazione del sito.
 
Dall’analisi delle migliori prassi internazionali e tramite la collaborazione tecnico-scientifica con altri Paesi, sono state sviluppate delle possibili soluzioni tecniche per la stratigrafia della copertura che si differenziano principalmente per la tipologia e lo spessore dei materiali impiegati nei vari strati che la costituiscono.
 
Le diverse soluzioni hanno in comune l’impiego di uno strato superficiale biologico (in grado di promuovere il fenomeno della evapotraspirazione naturale) al di sotto del quale viene collocato uno strato di materiale grossolano con l’obiettivo di ostacolare l’intrusione animale, umana e vegetale. Si differenziano invece per quanto riguarda lo strato d’impermeabilizzazione, posto al di sotto dello strato biologico, che può essere di varie tipologie, come argille, geomembrane, etc.
 
Principali componenti della copertura multistrato 
Principali componenti della copertura multistrato


Durante il periodo di controllo istituzionale la copertura sarà costantemente monitorata attraverso sistemi di drenaggio opportunamente installati tra i diversi strati (misura delle quantità di acqua captate rispetto alla piovosità di sito) e controlli della sua stabilità (tramite rilievi topografici per il monitoraggio di eventuali smottamenti).
Il progetto esecutivo della copertura multistrato del Deposito sarà sviluppato sulla base degli studi effettuati e dei dati raccolti attraverso un Test Cover, un modello in scala della copertura che consente di studiarne il comportamento.
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