Qual è il ruolo di Sogin?

 

Sogin è la Società di Stato che ha il compito di localizzare, progettare, realizzare e gestire il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, in base a quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 31 del 2010 e successive modifiche e integrazioni. Sulla base dei criteri definiti dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nella Guida Tecnica 29, pubblicata il 4 giugno 2014, Sogin ha predisposto la proposta di Carta delle Aree Potenzialmente Idonee ad ospitare il Deposito Nazionale.

La procedura prevede che, ottenuti la validazione dell’ISPRA e il nullaosta ministeriale (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Ministero dello Sviluppo Economico), la proposta di Carta venga pubblicata e che inizi così la fase di consultazione pubblica, con l’obiettivo di intraprendere un percorso congiunto per l’individuazione dei luoghi più idonei ad ospitare il Deposito Nazionale.

 

Il team di Sogin

Il team di Sogin impegnato nel processo di localizzazione è composto da circa 50 specialisti, esperti in diverse discipline. In particolare, l’area tecnica è composta da esperti nel campo delle discipline geologiche, ambientali, territoriali e ingegneristiche.

Il gruppo di lavoro si avvale inoltre della proficua collaborazione avviata con numerosi atenei ed enti di ricerca, coinvolti sia nella raccolta dei dati per la redazione della proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, sia nella verifica sul campo.

Il team dedicato alla progettazione preliminare ed alle analisi di sicurezza è composto da esperti nei seguenti settori: chimica, fisica, scienze ambientali e dei materiali, progettazione meccanica, civile e nucleare. 

Per garantire la realizzazione di un processo basato sui principi dell’informazione, della trasparenza e del coinvolgimento, il team comprende anche esperti di relazioni esterne, impegnati in attività di coinvolgimento dei soggetti interessati, nella realizzazione di eventi volti alla consultazione pubblica e nella cura delle relazioni con i media.

 

Il Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico è un organo consultivo e indipendente, i cui componenti provengono da Università, Enti scientifici e Associazioni di riconosciuta autorevolezza.

Nato per contribuire all’analisi dei temi riguardanti il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico, il Comitato rappresenta un’importante interfaccia scientifica per Sogin.

I componenti sono:

  • Sara Boarin – Politecnico di Milano
  • Gerardo Brancucci – Università degli Studi di Genova
  • Enrico Brugnoli – Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Luisa Cifarelli – Società italiana di Fisica
  • Paolo Clemente - ENEA
  • Claudio Cricelli – Società Italiana di Medicina Generale
  • Franco Coren – Istituto Nazionale Oceanografia e Geofisica Sperimentale
  • Giancarlo Dalla Fontana – Università di Padova
  • Giuseppe De Rita – CENSIS
  • Fernando Ferroni – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
  • Marco Frey – Scuola Superiore S. Anna di Pisa
  • Stefano Gresta – Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia
  • Rosa Lo Frano – Università di Pisa
  • Giuseppe Maschio - Università di Padova
  • Roberto Moccaldi – Associazione Italiana di Radioprotezione Medica
  • Walter Ricciardi – Istituto Superiore di Sanità
  • Riccardo Schiavo - Associazione Italiana di Medicina Nucleare
 

Quali enti controllano il processo di realizzazione del Deposito Nazionale?

Il processo che porterà alla realizzazione del Deposito Nazionale, come previsto dal Decreto legislativo 31 del 2010 e successive modifiche e integrazioni, sarà sottoposto a verifiche di diversi enti preposti.

La CNAPI, Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee, viene validata dall’Ente di controllo ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e ottiene il nulla-osta alla sua pubblicazione da parte dei Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Successivamente tale Carta, recepiti gli eventuali rilievi, viene pubblicata per essere sottoposta ad una consultazione pubblica. Solo al termine di questo processo la Carta viene definitivamente approvata con decreto ministeriale. Nelle successive fasi di caratterizzazione delle aree e di qualifica del sito selezionato, l’ISPRA indicherà le modalità d’esecuzione delle indagini tecniche e vigilerà sul loro corretto svolgimento.

 

Il Ministero dell’Ambiente gestirà, attraverso la propria commissione, il processo di valutazione d’impatto ambientale (VIA) per il progetto del Deposito Nazionale, nell’ambito delle attività di emanazione del Decreto di compatibilità ambientale. Anche le attività di costruzione e di esercizio saranno sottoposte al costante controllo dell’ISPRA, del Ministero dell’Ambiente e degli Enti regionali preposti. In aggiunta alle verifiche da parte delle istituzioni nazionali, Sogin prevede di far effettuare una revisione indipendente del progetto da parte di un’istituzione internazionale accreditata in ambito IAEA (International Atomic Energy Agency).

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